Le sorelle Daniela e Marzia Banci rappresentano ormai una sorta di garanzia per l’alto pregio e l’evidente valore simbolico che si definisce nelle forme dei loro ornamenti sontuosi: ogni loro manufatto diviene portatore del valore assoluto della materia nel recupero della dignità del mestiere dell’orafo che diviene creatore originale e artigiano artista.
Il loro piccolo formato trattiene tutti i problemi e gli impegni di una poetica raffinata realizzata con elaborazioni appassionate e di grande fascino compositivo che sperimenta nuovi accostamenti di colore, materiali e tecniche capaci di riflettere continue e audaci sfide, riuscendo a distinguersi per originalità e per innovazione, seguendo un percorso che coniuga, oggi, la padronanza delle tecniche tradizionali con gli echi delle nuove esigenze e tendenze.
Due splendidi gioielli: un anello di Marzia e un pendente di Daniela sono divenuti preziosi manufatti per le collezioni del Museo degli Argenti di palazzo Pitti a Firenze, entrando a far parte delle già ricche collezioni del Tesoro Mediceo.

Ornella Casazza

già Direttrice del Museo Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti (Firenze)

Alla base delle creazioni di Daniela e Marzia Banci si pone sempre un momento progettuale ben definito, che punta alla messa in luce dei contenuti simbolici, frequente riferimento nei loro gioielli. È un processo che si concretizza attraverso un’attenta ricerca delle forme, di una geometricità che spesso si collega a modi più liberi che dialogano con il presentarsi naturale dei materiali.
La materia non si offre solo nel suo apparire più consueto, ma è spesso lavorata, tormentata quasi, per giocare su effetti di contrasto. Progetti dalla semplice linearità si alternano a costruzioni più complesse, nelle quali compare, attraverso una personale rielaborazione, la riproposizione di un modello del passato, un colto riferimento espresso in termini di omaggio al nostro patrimonio culturale.
I gioielli delle Banci sono declinati su di un ampio ventaglio di scelte, su effetti di un geometrismo quasi cubista o su di un piano che sembra ricordare perfino esperienze barocche. È un ripercorrere gli stili del passato combinandoli a spunti colti dalla natura, come è stato intelligentemente evidenziato dalle voci critiche più accreditate che si sono occupate di loro, in una serie di mostre realizzate anche in sedi di primaria importanza.
Il confronto con quanto Daniela e Marzia Banci ci consegnano in questa occasione si rivelerà senz’altro significativo.

Davide Banzato

Direttore Musei e Biblioteche, Capo settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova

Il Cielo Per una Stella

cristina acidini

Daniela e Marzia Banci trattano le materie delle loro creazioni orafe come doni piovuti dalle stelle a impreziosire il nostro pianeta.
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umberto curi

Il rapporto che il gioiello istituisce col corpo non si limita ad “abbellirlo”. Lo trasforma. Al punto da poter affermare che quel corpo non è più lo stesso.
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sarah boglino

Le Banci sono riuscite mirabilmente a condensare nei materiali, nelle forme e nei colori dei loro gioielli un equilibrio difficilmente raggiungibile tra tradizione e modernità

gianpaolo scarante

Ammirare i gioielli creati da Marzia e Daniela Banci non è mai un’esperienza semplice.
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vittorio spigai

Al di là del mestiere, nell’assidua esperienza di Daniela e Marzia appare continuamente una forza emotiva che coraggiosamente sostanzia il messaggio.
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